Anna Maria Isastia, già professoressa associata di Storia contemporanea - Sapienza Università di Roma, tiene in collegamento il 13 febbraio 2025, nell'Aula dei Cavalieri dell'Università di Parma, la relazione "Sara Levi Nathan, l’erede di Mazzini" in apertura all'VIII Edizione dei Seminari "Donne, Diritti, Politica e Società" organizzati da Fausto Pagnotta, professore a contratto e assegnista di ricerca in Storia del pensiero politico e in Storia delle donne nel pensiero politico all’Università di Parma.
Il mio intervento al Convegno: "Le donne e il pensiero politico di Giuseppe Mazzini: percorsi femminili mazziniani tra '800 e '900" con inizio dal minuto 1.10.42
Giovedì 13 febbraio 2025 nell’Aula dei Cavalieri della Sede Centrale dell’Università di Parma (via dell’Università 12), si è aperta l'VIII EDIZIONE dei SEMINARI «DONNE, DIRITTI, POLITICA e SOCIETÀ», organizzati da Fausto Pagnotta, professore a contratto e assegnista di ricerca in Storia del pensiero politico e in Storia delle donne nel pensiero politico all'Università di Parma presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali in collaborazione con il Dipartimento di Discipline Umanistiche Sociali e delle Imprese Culturali.
Il Seminario di apertura è stato dedicato dedicato al tema «Le donne e il pensiero politico di Giuseppe Mazzini: percorsi femminili mazziniani tra '800 e '900» e ha visto alternarsi in collegamento online le relazioni di Fiorenza Taricone, professoressa ordinaria di Pensiero politico e questione femminile all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Anna Maria Isastia, già docente di Storia contemporanea alla Sapienza Università di Roma, Liviana Gazzetta, dottoressa di ricerca in Storia sociale europea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, e infine Marco Marinucci, archivista docente di italiano latino e storia presso l’Istituto Paritario Minerva di Roma e consulente RAI per la storia del Risorgimento.
L’evento è stato introdotto dai saluti del Prorettore alla Didattica dell'Università di Parma prof. Simone Baglioni, di Andrea Errera, professore ordinario di Storia del diritto medioevale e moderno all’Università di Parma, di Piergiovanni Genovesi, professore associato di Storia contemporanea all’Università di Parma e direttore del Comitato provinciale dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, di Glenda D’Orefice in rappresentanza del CUG di Ateneo, dell’Assessora ai Servizi educativi e alle Pari opportunità Caterina Bonetti, di Ornella Cappelli presidente del Consiglio Nazionale Donne Italiane e di Lucia Mirti vicepresidente del Circolo Il Borgo.
Il Seminario stato patrocinato dal Centro Interdipartimentale di Ricerca Sociale - CIRS e dal CUG dell’Università di Parma, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Donne Italiane e il Circolo Culturale Il Borgo e ha visto la partnership dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Parma.
Diverse le associazioni e istituzioni culturali cittadine che vi hanno aderito come il Comitato provinciale dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, l’Associazione Nazionale Mazziniana, l’Università Popolare di Parma, l’Associazione Festa Internazionale della Storia, l’Associazione Donne Ambientaliste, Soroptimist International e Zonta Club.
Margaret Fuller è una giornalista americana, prima corrispondente di guerra donna, che, nel biennio rivoluzionario 1848-49, si trasferisce in Italia per documentare il momento fondativo di una nuova nazione. I suoi Reportage, commissionati dal New York Daily Tribune, sono affascinanti racconti in cui descrive Roma, assediata dai francesi, e il coraggio dei romani intenzionati a resistere sotto la guida di Mazzini e di Garibaldi. Convinta sostenitrice dell’esperienza repubblicana, Fuller coglie in Italia la forte condivisione di principi quali libertà, spirito egualitario e democratico, i medesimi su cui era sorta la nazione americana.